Si dissolve la linea che separa chi dà il Diksha da chi lo riceve
La caratteristica principale dell'esperienza delle serate e giornate Diksha che ormai si susseguono, con piccole pause, da un paio d'anni nel centro di Treviso, che ha cambiato il nome in "Oneness meditation center", forse è proprio un progressivo dissolversi della linea che divide coloro che danno da coloro che il diksha lo ricevono solamente.
C'è sempre maggiore interesse per l'esperienza della trasmissione in sé e per la meditazione che la precede (che cambia in continuazione, anche grazie alla grande fonte d’ispirazione che è Osho, con le miriadi di piccole tecniche che ci ha lasciato in eredità), che si rivela utile per staccare dalla mente e dalla frenesia delle attività quotidiane, e sempre meno per le parole, le spiegazioni o i commenti.
La parte iniziale delle serate, che pure rimane come possibilità di condividere o di fare domande, è sempre meno mossa dalla curiosità e sempre più dal piacere di raccontare agli altri cosa succede poi nella vita di tutti i giorni. Da qui emerge come la differenza è, caso mai, tra chi si avvicina solo occasionalmente e chi, con costanza e fiducia, non si stanca di aprirsi all'energia del divino.
Col tempo quindi si è creato un gruppo di "affezionati", molti dei quali sono passati dalla parte di chi ora dà il Diksha, anche se arrivano in continuazione nuovi amici che vogliono provare questa che per loro è una novità.
Satyam, Treviso