Crea il tuo destino: un grande successo

Immagine Crea il tuo destino: un grande successo
27/07/2009

Una Samadarshini in splendida forma, sorridente come di consueto, ha incontrato un gruppo di giovani che si sono ritrovati in un luogo insolito per questo tipo di incontri: nella sala dell’hotel di Gardaland.

Il linguaggio è stato semplice, colloquiale. Nessun concetto complesso o astratto, semplici considerazioni sulla vita quotidiana, apparentemente casuali come in una conversazione tra amici, che in realtà racchiudevano un insegnamento molto profondo.

Dopo aver iniziato raccontando un paio di storie ambientate in India –“Sono indiana e le mie storie favorite provengono da lì.” – ha portato pian piano il pubblico presente ad un crescendo di attenzione e partecipazione, coinvolgendolo con continue domande e sollecitazioni, fino ad arrivare alla questione centrale, al cuore del suo discorso: come esseri umani possiamo sentirci appagati solo se riusciamo ad amarci ed accettarci per quello che siamo.

Affinché la sua non rimanesse solo una bella teoria, alla fine ha guidato tutti a imparare una semplice tecnica per mettere in pratica tutti i giorni questa nuova prospettiva di tornare a focalizzarci su noi stessi, per riuscire a vedere ed accettare la nostra “verità” del momento, che cambia costantemente.

Ci ha tenuto a sottolineare che non si tratta di una “meditazione”, altrimenti pensiamo subito ad una cosa seria, difficile, impegnativa, quanto di un semplicissimo esercizio che si può fare in pochi minuti, tutte le volte che, di fronte ad un’improvvisa emozione indesiderata, la giudichiamo come sbagliata, cercando poi, faticosamente e inutilmente, di cambiarla o allontanarla.
Vediamo, in sintesi, i vari passi:

1-    Riconosco che “ogni emozione è naturale”.
2-    Respiro profondamente dalla bocca, espirando dal naso.
3-    Mi ripeto tre volte “Mi permetto di sentire qualunque cosa”.
4-    Mi chiedo “Cosa sto sentendo esattamente in questo momento?”, ascoltando il mio corpo e i miei pensieri.
5-    Riconosco che “questa è la verità in questo momento”.
6-    Mi ripeto tre volte “La verità non riguarda mai gli altri ma solo me.
7-    Portando le mani al cuore, ringrazio la Presenza che mi ha permesso di vedere la verità, aiutandomi ad accettarmi.

A conclusione dell’incontro è stato proiettato un breve video in cui, musicisti in vari paesi del mondo, improvvisano per strada, con i loro rispettivi strumenti, un brano musicale di cui hanno solo una traccia comune: un bellissimo esempio di come attraverso la musica si possa vivere una esperienza di Oneness che accomuna luoghi geografici così distanti, dall’Africa all’Europa, dall’Asia all’America. Proprio le note di quella musica hanno dato il tocco finale ad un incontro leggero, gioioso, fresco.

Samadarshini e Radhika hanno apprezzato pubblicamente il prezioso lavoro di organizzazione di Rochana e Daniel che, con la collaborazione di tutto il gruppo giovani (Adele, Lara, Rudy, Ottavia, Carlotta, Luca, Giuseppe e Sathya) e tutti coloro che hanno aiutato, hanno reso possibile questo incontro.  Le ultime parole di Samadarshini “Devo confessarvi che in vita mia non mi è mai capitato di incontrare nessuno per una volta sola.” Sono risuonate per molti come una velata, piacevole, promessa d future occasioni. Ce lo auguriamo in molti. 


 

 

 

 

 

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