"Due esempi concreti di come funziona il diksha nelle relazioni"

Immagine Due esempi concreti di come funziona il diksha nelle relazioni
02/11/2009

 

Si chiama Solange ed è la Coordinatrice dell’Uruguay. In questi giorni è stata ospite al Campus di Povegliano assieme ad un gruppo di connazionali che partecipavano al corso di primo livello. E’ una veterana della Oneness University e questa volta il gruppo che ha accompagnato aveva qualcosa di speciale: ne faceva parte anche sua madre.

Ecco il suo racconto:

“E’ stato bellissimo avere potuto condividere con mia madre questa esperienza. Ho dovuto insistere perché venisse e quando si è decisa ha detto che lo faceva solo per me, per sostenermi in questo mio viaggio lontano da casa. Nei primi giorni del corso aveva una grande resistenza, ma gli insegnanti sono stati fantastici con lei e ora è felice di avere partecipato ed essere diventata una Oneness Facilitator. Il nostro rapporto ne avrà un grande beneficio e sappiamo che il processo di guarigione della relazione con i genitori non ha mai fine. Durante una meditazione entrambe abbiamo visualizzato il viso di mio padre che ci sorrideva e non vediamo l’ora di tornare a casa per abbracciarlo.”

Sei venuta al Campus nel febbraio scorso, pochi giorni dopo l’inaugurazione; a distanza di quasi nove mesi che differenze hai notato ?

“La prima cosa è l’intensità dell’energia: è cresciuta molto in questi mesi, è palpabile, si sente subito. Anche la professionalità dello staff è cresciuta e ci si sente coccolati e a casa; anche nei piccoli dettagli si avverte la passione che anima questo posto e di certo aiuta moltissimo i partecipanti a focalizzarsi sugli insegnamenti e sul proprio processo personale di crescita.”

Ci racconti qualcosa di come la tua vita è cambiata grazie alla Oneness Experience?

“Ero una persona molto chiusa in me stessa e concentrata solo sul lavoro e devo dire che i cambiamenti sono arrivati in tutto quello che faccio. Ho scoperto che ci sono molte realtà intorno a me che prima non conoscevo e non vivevo.

Sono tornata ad essere la bambina felice di un tempo, ora c’è molta gioia nella mia vita, nel mio lavoro, quando faccio sport o quando vado a cavallo.

Sono un medico epatologo e vedo ogni giorno molta sofferenza, poiché assisto anche malati molto gravi. Grazie al diksha sento che è migliorato il mio modo di curare i pazienti; in particolare ho sviluppato la capacità di entrare in sintonia con loro e di conseguenza è cresciuta la mia sensibilità verso la loro malattia, la mia capacità di sentirla e di curarla.

Quando la persona arriva da me intuisco quasi subito quale è il suo problema di salute che poi gli accertamenti successivi puntualmente confermano. Posso portare un grande aiuto anche a coloro a cui resta poco da vivere: attraverso gli insegnamenti della Oneness e la possibilità di dare loro il Diksha posso sostenerli meglio nell’affrontare il momento più difficile della loro vita. Spesso rimango in contatto con i parenti di pazienti che sono deceduti, cercando di fare sentire anche a loro cos’è la Oneness. In questo corso appena concluso c’era la moglie di un mio paziente che ci ha lasciati pochi mesi fa.

Un’altra cosa importante che è cambiata è il senso di responsabilità che sento verso lo sviluppo e la crescita del mio paese, l’Uruguay. Credo che la Oneness possa portare un aiuto a chi vuole sviluppare la propria vita in senso positivo e di crescita. Sono responsabile di un progetto che ha lo scopo di rendere possibile anche nel mio paese il trapianto del fegato. Questo progetto è stato portato avanti grazie alla collaborazione di un’università e di un ospedale militare. Farli collaborare e stata una sfida non facile per me. Devi sapere che nel mio paese fino a venti anni fa c’è stata una dittatura militare, duramente contestata in particolare dalle università. Nelle prime riunioni del progetto le cariche emozionali del passato erano fortissime e c’era molta tensione tra lo staff delle due organizzazioni che si trovavano a lavorare assieme per la prima volta. E’ stata un’occasione per riscontrare l’efficacia nel mondo reale del diksha e degli insegnamenti della Oneness per migliorare le relazioni. Ho iniziato a dare loro il diksha ed è un miracolo quello che è successo: le cose sono cambiate e ora i due team collaborano e lavorano bene assieme per l’obiettivo comune di aiutare molte persone malate, portando crescita e sviluppo nel paese.

Un’altra cosa che si è evoluta è il mio collegamento con la natura, che ora sento molto forte; appena ho del tempo libero cerco di passarlo a contatto col paesaggio rigoglioso del mio paese.

Anche il mio modo di tradurre nei corsi è cambiato. Mentre prima mi creava tensione richiedendomi un grande sforzo, ora tutto è più fluido; è come se prima la traduzione provenisse dalla mia mente, mentre ora riesco a tradurre dal cuore quegli insegnamenti che ogni volta mi entrano dentro un po’ di più.”
 

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