E’ iniziata al Campus una duplice avventura: per chi inizia e per chi prosegue.

Immagine E’ iniziata al Campus una duplice avventura: per chi inizia e per chi prosegue.
01/08/2009

Questa ultima settimana di luglio viene a coincidere con l’inizio di due corsi, uno con persone che parlano francese, ma da paesi di tutta l’Europa e dal Canada; l’altro per le tre nazioni vicine all’Italia che parlano tedesco:  Germania, Austria e Svizzera! Siamo nel pieno di una estate super affollata!

Uno all’inizio di un’avventura ed il secondo per  proseguire in essa. I partecipanti pian piano arrivano tutti nell’arco dell’intero giorno di arrivo, chi in macchina (giusto per rendere ancora più avventurosa la faccenda) e chi in taxi, dopo essere atterrato con l’aereo.

Non dimostrano assolutamente di esser provati dal viaggio, sia gli avventurieri autisti che gli altri: tutti pieni di vita e ansiosi di cominciare i rispettivi corsi. Come bambini che aspettano il momento di scartare un regalo, eccoli tutti lì, pronti a cominciare!!

I francesi alla loro prima esperienza sono molto più “lanciati”, direbbe la new  generation, ansiosi di cominciare.

Chiediamo loro di descriverci come stanno e ciò che cercano in questo corso. Le risposte sono varie: chi cerca pace dentro sé, chi vuole rendere più tranquilla la propria vita, chi riteneva di esser calmo ed invece pian piano scopre di essere super agitato,  accorgendosi che è in azione il suo “alter-ego”, uno sconosciuto … Voglia di conoscersi  e tanta, tanta curiosità …

I tedeschi del secondo livello sono molto più rilassati; tanti provengono dall’esperienza indiana dei 21 giorni, mentre altri hanno sperimentato il corso di primo livello qui al nuovo campus. Tutti sembrano avere un’attitudine “ben rodata”, rispetto ai neofiti francofoni.

Quelli provenienti dall’India tengono a sottolineare la semplicità dello svolgimento della burocrazia: lì occorrevano mille carte,visti, eccetera; venire qui è molto meno dispendioso. La maggior parte  di loro ritiene questo corso necessario per continuare il processo avviato ottimamente col primo. I motivi che li hanno spinti a tornare sono molteplici. Molti lo vedono un’occasione per riflettere su alcuni aspetti della  vita, come era accaduto nel primo corso, o per  poter comprenderla meglio; altri semplicemente vogliono approfondire la capacità di affrontare tutte le emozioni che si presenteranno nel quotidiano o, più semplicemente, capirsi  di più, imparando a convivere con se stessi, per sorridere alla vita.

Vedremo tra una settimana, alla fine di entrambi i corsi, le varie opinioni confrontate direttamente. Sarà curioso…
 

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