Un altro corso unico

Immagine Un altro corso unico
16/08/2009

A ritmo serrato, i corsi si susseguono. Appena terminato quello di primo livello, dopo un paio di giorni di pausa seguirà un secondo livello.

Com’è andato? La risposta è quasi scontata ed è dipinta sui volti sorridenti dei partecipanti. In questo senso si assomigliano un po’ tutti, i corsi, nel loro andamento. Moltissimi arrivano con le loro ansie, preoccupazioni, i loro problemi, difficoltà, paure e, pur sapendo benissimo che, una volta rientrati nella quotidianità, ritroveranno ad attenderli la stessa situazione di prima, alla fine cambia la loro percezione, al punto da trasformare anche i loro sguardi, la loro postura, il loro modo di esprimersi. Non ci vuole un esperto di linguaggio corporeo per notare il grande cambiamento accaduto in una settimana qui al Campus.

Sì, hanno imparato la lezione, come dice uno dei loro insegnanti con malcelata soddisfazione: invece di affannarsi inutilmente a cercare di cambiare le circostanze esterne della loro vita, la maggior parte di loro ha capito che è più semplice fermarsi ad ascoltare se stessi, imparando pian piano a stare con quello che c’è. E la magia accade: un piccolo, radicale cambiamento di prospettiva che fa vivere la vita in un modo completamente nuovo o, per meglio dire, a volte fa comprendere che si può iniziare a vivere veramente a qualsiasi età, nel momento in cui si realizza che prima si stava solo sopravvivendo.

Si sa, è difficile riuscire a comprendere leggendo qualche parola, come in pochi giorni si riesca a imparare una lezione di vita che magari solo improvvise drammatiche circostanze esterne potrebbero favorire. Infatti, solo provando l’esperienza è possibile rendersene conto effettivamente.

E’ così per molti: magari perplessi, increduli e dubbiosi all’inizio, alla fine qualcuno arriva ad esclamare ad alta voce: “FUNZIONA!”, magari dopo essere passato attraverso un “FRULLATORE”.

Così, quasi per gioco, abbiamo chiesto a loro, ai protagonisti di questa avventura, un attimo prima di lasciare la sala del corso, di riassumere in una sola parola la loro esperienza. Oltre alle due sopra citate, queste sono le altre voci emerse. Solo pochissime sono ripetute o simili, a conferma, caso mai ce ne fosse bisogno, dell’unicità del processo: ogni individuo lo vive in modo assolutamente unico e irripetibile.

Sentiamo le parole emerse, così, in ordine sparso, come sono arrivate a noi:

“TOCCANTE GRATITUDINE SEMPLICITA’ BELLEZZA CRESCITA RINASCITA FIDUCIA LUCE AMPLIAMENTO INIZIO PARTENZA PASSO CRESCITA ESPANSIONE MERAVIGLIOSO AMORE AUTENTICITA’ SERENITA’ SPERANZA GIOIA CONSAPEVOLEZZA COMPAGNIA ONENESS UNITA’ INCONTRO RIPROGRAMMAZIONE COMPRENSIONE CAMBIAMENTO CONDIVISIONE RISVEGLIO LIBERTA’ HAPPINESS, FELICITA’…VAI!”

 


 

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