Un finale nella gioia e nella gratitudine !

Immagine Un finale nella gioia e nella gratitudine !
04/09/2009

Nel verde del Campus di Sommacampagna è arrivata al termine l’edizione internazionale del corso di primo livello con partecipanti provenienti da tutta Europa e da Israele. Abbiamo scambiato qualche parola con alcuni di loro mentre si rilassano in giardino durante una pausa godendosi il sole e la pace delle colline circostanti.

George, proveniente dalla Gran Bretagna, è il primo a volere dire qualcosa: “Ho partecipato a molti corsi nella mia vita e ogni volta quando arrivava l’ultimo giorno ero assillato dalla domanda “E adesso, al mio ritorno, che succederà nella mia vita?”. Mi arrovellavo su come le cose sarebbero potute cambiare grazie all’esperienza del corso. Questa volta è diverso. Non ho ansia e nemmeno aspettative particolari sul mio rientro nel quotidiano perché ho la convinzione che succederanno le cose giuste per me. Non è stato facile per me arrivare qui, sto vivendo un momento difficile, soprattutto perché non ho un lavoro, ma adesso ho più fiducia nel futuro e in ciò che accadrà nella mia vita a partire da oggi”.

Stacy, una giovane psicologa olandese, continua: “Le esperienze di questi giorni sono state molto toccanti. E’ come se avessi sviluppato una percezione diversa della realtà che mi porta a distinguere sempre meglio i fatti del mondo reale dalle mie proiezioni sulla realtà circostante. Credo che l’Oneness Experience sia uno strumento molto efficace per sanare i conflitti che viviamo nelle nostre relazioni e ho voglia di tornare a casa per condividerlo con il mio ragazzo, con la mia famiglia e con gli amici. Prima di conoscere il Diksha mi sentivo spesso depressa e sola e passavo molto tempo in solitudine; lo stare sola era diventata per me come una tecnica di sopravvivenza. L’anno scorso ho conosciuto l’Oneness Experience e da quel momento le cose sono iniziate a cambiare; ho iniziato ad aprirmi di più agli altri e ho sentito la necessità di diventare un Oneness Facilitator, è stata come una spinta continua che cresceva dentro me e sapevo che mi avrebbe lasciato solo se fossi venuta in Italia a fare il corso. Come mi sento ora ? Mi sento amata e connessa con gli altri, mi sento felice e desiderosa di fare arrivare alle persone che ho intorno qualcuno dei molti doni ricevuti in questi giorni.”

 

 

 

Jon viene dalla Norvegia; ha un sorriso e i suoi occhi luccicanti parlano da soli: “Ho una grande pace interiore, un senso di gratitudine e mi sento collegato alle altre persone e al divino. Il silenzio di questo posto è qualcosa di unico e mi ha aiutato molto ad entrate in questo stato di benessere. Una volta tornato a casa credo che saprò vivere le situazioni quotidiane con più cuore. Ho voglia di condividere questa gioia con le persone importanti della mia vita: la mia famiglia, la mia ragazza. La nostra crescita avviene solo se riusciamo a portare aiuto agli altri. La mia ragazza ed io abbiamo un sogno nel cassetto: andare in Africa per concretizzare un progetto di solidarietà per quelli che vivono in condizioni molto difficili. Non è semplice, ma ora sento più vicina la possibilità di realizzare questo sogno. Non sono venuto a fare questo corso solo per me stesso. Ho voglia di impegnarmi in qualcosa di grande che possa portare aiuto agli altri perché ho ricevuto così tanto e ora voglio donare.”

Ci spostiamo al Campus di Povegliano dove si sta concludendo il corso di Livello 1 riservato ai partecipanti di lingua tedesca. Anche qui approfittiamo di una pausa nell’ultimo giorno del corso per conversare in giardino con Marion e Michael, una partecipante e un assistente tedeschi.

 

 

 

Marion: “Questo corso è un punto a capo nella mia vita. Circa undici anni fa ho iniziato il mio percorso di ricerca interiore e ho avuto esperienze molto forti che non esito a definire autentici momenti di risveglio nella mia vita. Purtroppo però questo stato di grazia che provavo durava qualche ora, al massimo qualche giorno, e poi passava. Questo corso è qualcosa di magico e ho la sensazione che questo stato possa diventare una condizione naturale per me. Da quando ho incontrato l’Oneness Diksha i miei conflitti interiori si sono ridotti moltissimo. Ora mi sento felice e so che questa mia condizione può influenzare gli altri: i miei amici, le persone a me care. Per molti di loro sono una specie di valvola di scarico nel senso che quando hanno un malessere vengono da me a sfogarsi o a parlarmi delle loro difficoltà. Bene, ora so che potrò aiutarli meglio donando loro qualcosa di ciò che ho ricevuto qui e condividendo i bellissimi insegnamenti ricevuti. Da tempo volevo fare questo corso ma il fatto che fino al gennaio di quest’anno si svolgesse in India non mi consentiva di organizzarmi con i miei tre bambini piccoli. Poi il si è spostato in Italia ed eccomi qua con il cuore gioioso e pieno di gratitudine.”

Michael: “Sono Oneness Trainer e dal 2005 accompagno i gruppi tedeschi nei corsi della Oneness University. La prima cosa che mi viene da dire è che qui ci sono cinquanta persone che stanno bene! Il corso è diventato perfetto e anche gli insegnanti lo sono. Non cambierei una virgola. Credo che la dimensione più raccolta di questo Campus, rispetto ai grandi Campus indiani, renda più intenso il processo per i partecipanti, portandoli ancora più dentro se stessi. Mi è sempre piaciuto accompagnare i gruppi e devo dire che in particolare qui in Italia mi sono divertito molto e sono stato molto bene. Grazie al diksha mi sento molto bene con me stesso. Mi sento fortunato, circondato dall’affetto di molte persone che si preoccupano per me e sono molto cambiato… in meglio, spero ! (ride)”

 

 

 

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