Venti giorni al Campus
Tra la fine di settembre e la metà di ottobre si sono svolti nei Campus della Oneness University due corsi per partecipanti provenienti dall’America Latina, uno di primo e uno di secondo livello. Daniel e Carol sono stati gli assistenti di entrambi i corsi; hanno passato quasi venti giorni al Campus: li abbiamo incontrati l’ultimo giorno, poco prima della loro partenza mentre, con un po’ di malinconia, preparavano i bagagli.
Qual è la motivazione che vi spinge a fare gli assistenti ?
Carol: “Ogni volta è un’esperienza molto forte: ci aiuta moltissimo riascoltare gli insegnamenti che abbiamo già ricevuto, perché così entrano sempre più in profondità portando un contributo alla nostra crescita. Quando riusciamo ad aiutare noi stessi sorge spontaneo il desiderio di portare aiuto anche agli altri. Non c’è gioia più grande per noi che essere d’aiuto alle persone durante il corso e vedere da vicino le trasformazioni che accadono. So che anche per Daniel è così; lui è il mio compagno nella vita ed è bellissimo potere condividere questa esperienza in coppia”.
Qual è il maggior cambiamento che la Oneness Experience ha portato nelle vostre vite?
Daniel: ”La risposta è semplice e nello stesso tempo straordinaria: tutti i miei desideri si stanno realizzando! Non vivo più le tensioni che provavo in passato e mi sento più in contatto con le persone e con tutto ciò che mi circonda. Sto scoprendo quello che è più naturale per me e il livello dei miei conflitti interiori si è abbassato moltissimo e di riflesso anche le mie relazioni ne hanno beneficiato, visto che gli altri ci fanno da specchio. Ho la sensazione che io posso fare la differenza anche rispetto a molti altri, contribuendo a migliorare il loro modo di vivere. La vita è diventata ogni giorno qualcosa di nuovo!”
Carol: “In passato ho sempre cercato di scoprire il significato del mio rapporto con Dio ma mi relazionavo con lui con la mente. Da quando nel 2006 ho iniziato a frequentare i corsi della Oneness University, ho imparato a sentire nel cuore il mio rapporto con il Divino e ho scoperto che è una cosa naturale; una volta che l’hai scoperta, avviene senza sforzo. Anche per ciò che riguarda la sofferenza le cose sono molto cambiate: in passato quando vivevo un dolore me lo trascinavo per un lunghissimo tempo e vivevo in uno stato di sofferenza quasi continua. Ora, l’esperienza del dolore dura poche ore o pochi giorni e poi passa, e non vivo più quella condizione esistenziale di sofferenza. Così non ho più paura di provare dolore e posso vivere la vita nella sua pienezza perché so che la fonte della mia gioia è dentro di me, nel mio cuore, che è la mia casa, un posto dove posso tornare in qualsiasi momento. Grazie al Diksha ho scoperto l’amore incondizionato e lo posso sperimentare di continuo, nell’arco di tutta la giornata”
